recensione bianco letale di robert galbraith

Bianco letale / Robert Galbraith

Un'indagine di Cormoran Strike

Recensione Bianco Letale di Robert Galbraith

E’ il primo libro di Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling, con protagonista Cormoran Strike che leggo. E’ stato un impatto impegnativo, già a cominciare dalle 770 pagine. Molti i personaggi, vicenda intricata e due protagonisti che ho imparato a conoscere e apprezzare pagina dopo pagina. Cormoran Strike e Robin Ellacott sono due detective privati. Hanno già risolto importanti e difficili casi e non hanno paura di rischiare la vita per scoprire la verità. Sia Cormoran che Robin hanno fantasmi del passato con cui combattere e relazioni sentimentali tutt’altro che semplici.

Mi è piaciuta molto l’ambientazione londinese. Ho apprezzato le descrizioni dei personaggi e del loro modo di agire e di ragionare. Non solo i protagonisti, ma tutto l’universo che ruota intorno alla famiglia Chiswell. Raffinata la costruzione di una trama complessa e intricata. Questo è il quarto romanzo della serie di Cormoran Strike e l’autrice stessa lo ha definito il migliore.

Non aspettatevi un thriller all’americana. Ci sono i colpi di scena, le sorprese, anche la suspence, ma c’è anche una profondità narrativa che sono sicura non vi deluderà.

Ora mi è venuta la voglia di recuperare anche i precedenti. Questo il link. 

La trama

Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero.

Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna.

E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti.

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