recensione il potere del cane don winslow

Il potere del cane / Don Winslow

"La cosa più difficile al mondo non è astenersi dal commettere il male, ma mettersi in mezzo per bloccargli il cammino".

Recensione Il potere del cane Don Winslow

Premessa: a parte la serie “Narcos” non mi hanno mai appassionata particolarmente le storie legate al narcotraffico e al Messico. Da tempo, però, avevo voglia di leggere questo thriller di cui avevo letto ottime recensioni. E devo dire che le mie aspettative non sono state affatto deluse.

Certo, si parla di droga e di narcotraffico. Ci sono le armi, killer efferati e poliziotti disposti a tutto per arrestare i “cattivi”. Ma c’è anche molto di più. Don Winslow racconta la caccia lunga più di vent’anni del poliziotto Art Keller contro i Barrera.

La sua guerra, però, non è solo contro la potente e spietata famiglia di narcos, ma anche contro quelli che dovrebbero essere i “buoni”, i vertici della Cia e della Dea. Gli Stati Uniti, infatti, nutrono importanti interessi politici in America del Sud e non esitano a sostenere assassini se necessario per fermare i gruppi comunisti.

I buoni

Don Winslow ci regala personaggi indimenticabili. Art Keller e la sua lotta per la giustizia, prima di tutto. Ma anche Padre Parada, un religioso pronto a tutto per difendere i più deboli e testimoniare la sua fede. Mi è piaciuto moltissimo Sean Callan, che per risalire deve toccare il fondo e da killer spietato riesce a fare la cosa giusta.

Nora, bellissima e colta, si rivela una donna estremamente coraggiosa e riesce a tenere testa ai boss spietati che la circondano.

Ci sono scene di azione, ma anche momenti di riflessione e descrizioni che rimangono sicuramente impresse. Solo per fare un esempio, la foresta amazzonica o l’assalto notturno alla villa di Adàn Barrera e il suo zoo domestico.

Consiglio questa lettura per una vacanza al mare che, spero, potremo tornare a fare al più presto. Ottimo libro da gustarsi magari con una bibita fresca sotto l’ombrellone o all’ora dell’aperitivo davanti al mare con un cocktail. Vi farà volare tra il Messico, San Diego e la Colombia.

La trama

Art Keller è un poliziotto ambizioso, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga.
Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all’idea di ereditarne l’impero.
Nora Hayden, dopo un’adolescenza complicata, è diventata una prostituta d’alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile.
Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell’s Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate.
Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane.
E comunque, vi do una buona notizia. Le avventure di Don Winslow proseguono nel secondo libro di una trilogia: Il cartello. 
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