recensione trilogia della città di parigi

Trilogia della città di Parigi / Virginie Despentes

Vernon Subutex

Amava tutta Parigi, da Porte de la Chapelle a Montparnasse

Recensione Trilogia della città di Parigi. Un romanzo di 900 pagine che lascia senza fiato. E’ un grande classico in chiave moderna la Trilogia della città di Parigi. L’autrice, Virginie Despentes, ha creato un protagonista, Vernon Subutex, che, sono certa, sarà indimenticabile.

Tra le vie, le piazze, i parchi, i cunicoli della metro di Parigi, si annodano destini, esistenze, paure, delusioni. E’ il mondo in cui viviamo in una spietata analisi che non risparmia nessuno. La Parigi dopo Charlie Hebdo e il Bataclan, ma anche quella dei clochard e degli uomini della finanza.

Cosa resterà di quest’epoca di enormi stravolgimenti? Quando una  ragazza decide liberamente di portare il velo e applicare i dettami dell’Islam davanti allo sconforto del padre? Quando i parigini iniziano a temere non appena vedono passare un camion dei vigili del fuoco con la sirena accesa?

Forse, resterà solo la musica.

Una storia da seguire passo dopo passo, per innamorarsi di nuovo di una Parigi che ha perso il luccichio di un tempo, di una società che vive di paura e di immagine. Per giungere a un finale sconvolgente.

Era da tempo che non leggevo un libro così. Emozionante, divertente, spietato e drammatico. Come il mondo in cui viviamo.

La trama

Tutto ha inizio quando il famosissimo Alex Bleach, cantante dalla vita sregolata, muore per overdose nella sua vasca da bagno. Un lutto enorme per i fan, ma soprattutto per Vernon Subutex, che negli anni ottanta è stato il proprietario del più celebre negozio di dischi di Parigi e, travolto dalla crisi, viveva mantenuto dall’amico popstar.

Non potendo più pagare l’affitto, Vernon, “l’uomo con quel nome che ricorda un materasso”, si trova in mezzo alla strada, senza nulla se non alcuni video privatissimi di Alex Bleach che ora tutti desiderano.

Intorno a lui si dispiega un caleidoscopio di personaggi: gente del popolo e borghesi, intellettuali e delinquenti, transessuali e donne velate, tutti destinati a trovarsi a un certo punto soli e disorientati in questo nuovo secolo che cambia i confini del mondo.

Ma soprattutto, insieme a Vernon – lucido, rassegnato e al tempo stesso ribelle – il vero personaggio del romanzo è Parigi: elegantissima ed effervescente come la scrittura di Virginie Despentes.

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