recensione dottor sleep

Doctor Sleep / Stephen King

Che ne è stato del piccolo Danny di Shining?

Il nuovo capitolo della storia di Shining

Recensione libro Doctor Sleep di Stephen King

Ho iniziato a leggere questo horror del “Re” in vista dell’uscita del film della sale. In realtà, dato che si tratta di più di 500 pagine, non ho fatto in tempo ad andare al cinema. Ma forse è meglio così. Specialmente alla luce di alcune recensioni lette e di evidenti discrepanze.

Un po’ come accadde in Shining, il film tratto da uno dei più celebri e terrificanti libri di King, per la regia di Stanley Kubrick. Il risultato, finale compreso, è molto distante dal libro. Eppure quel film è passato alla storia. Difficilmente accadrà lo stesso con la versione cinematografica di Doctor Sleep, per la regia di Mike Flanagan e con Ewan Mc Gregor nei panni di Dan Torrance diventato adulto.

In ogni caso, appena riuscirò a vederlo, prometto di pubblicare una recensione e un confronto con il libro.

Ma veniamo a Doctor Sleep. E’ lo stesso King a spiegare, nella postfazione, che sono stati proprio i fan a chiedergli che fine avessero fatto Danny e sua mamma Wendy dopo le spaventose vicende dell’Overlook Hotel. E così è nato il sequel.

Danny, che ora tutti chiamano Dan, ha fatto la fine che purtroppo capita a molti figli di alcolisti: intraprendere la stessa strada del padre. Una vita infelice, di risse nei bar, precarietà, miseria. Finché il caso, o il destino, lo porta a Frazier, un tranquillo paesino in cui trova degli amici e la possibilità di ricominciare.
La luccicanza, offuscata dall’alcol, riprende a brillare. E così lo contatta Abra, una bambina, poi adolescente, con il suo stesso potere, ma infinitamente più forte. Intanto Dan, lavora in una casa di riposo per anziani e accompagna i pazienti terminali al passaggio verso un’altra dimensione.

 

I due si troveranno a combattere insieme contro il Male, questa volta rappresentato dal Vero Nodo, un gruppo di nomadi che sembrano esseri umani, ma in realtà sono “diavoli vuoti”. Si nutrono delle energie, che loro chiamano “vapore”, di giovani che hanno il potere della luccicanza.

Ovviamente non svelo nulla di più. La storia porta il lettore insieme a Dan nel luogo in cui un tempo sorgeva l’Overlook, e dove il protagonista potrà una volta per tutte affrontare il suo pesante passato. E, alla fine della battaglia cruciale, l’autore ci regala una scena di commovente bellezza.

Abra

La piccola italo americana che entra nella mente di Dan per chiedergli aiuto è un personaggio estremamente affascinante. Impulsiva, forte, coraggiosa. Sicuramente resta nel cuore del lettore.

Mi sono chiesta come sarà Abra da grande e se ci sarà un giorno un nuovo capitolo della vicenda dedicato a lei.

Il collegamento con Shining

Per apprezzare il libro, dimenticate il film di Kubrick e leggete, o rileggete, il romanzo. Coglierete così le sfumature, i rimandi, le allusioni al primo romanzo. King continua ad approfondire il tema dei co-dipendenti ovvero dei familiari che vivono accanto a una persona con una dipendenza, come lui e sua madre con il padre Jack.

Mi sono piaciute moltissimo le prime pagine, nelle quali Wendy e Danny cercano di ricostruirsi una vita in Florida, subito dopo i tragici fatti all’hotel. Ho adorato il ritorno di Dick Hallorann, il cuoco dell’Overlook, anche lui dotato della luccicanza.

La trama

Perseguitato dalle visioni provocate dallo shining, la luccicanza, il dono maledetto con il quale è nato, e dai fantasmi dei vecchi ospiti dell’Overlook Hotel dove ha trascorso un terribile inverno da bambino, Dan ha continuato a vagabondare per decenni. Una disperata vita on the road per liberarsi da un’eredità paterna fatta di alcolismo, violenza e depressione.

Oggi, finalmente, è riuscito a mettere radici in una piccola città del New Hampshire, dove ha trovato un gruppo di amici in grado di aiutarlo e un lavoro nell’ospizio in cui quel che resta della sua luccicanza regala agli anziani pazienti l’indispensabile conforto finale. Aiutato da un gatto capace di prevedere il futuro, Torrance diventa Doctor Sleep, il Dottor Sonno.

Poi Dan incontra l’evanescente Abra Stone, il cui incredibile dono, la luccicanza più abbagliante di tutti i tempi, riporta in vita i demoni di Dan e lo spinge a ingaggiare una poderosa battaglia per salvare l’esistenza e l’anima della ragazza. Sulle superstrade d’America, infatti, i membri del Vero Nodo viaggiano in cerca di cibo.

Hanno un aspetto inoffensivo: non più giovani, indossano abiti dimessi e sono perennemente in viaggio sui loro camper scassati. Ma come intuisce Dan Torrance, e come imparerà presto a sue spese la piccola Abra Stone, si tratta in realtà di esseri quasi immortali che si nutrono proprio del calore dello shining. Uno scontro epico tra il bene e il male, una storia agghiacciante e meravigliosa, un ritorno al fantastico e all’horror dei primi lavori di King. Doctor Sleep inquieta e fa paura, ma soprattutto commuove ed emoziona.

Di Stephen King ho letto anche The Outsider

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