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recensione il vizio della solitudine raul montanari

Il vizio della solitudine / Raul Montanari

La solitudine come un vizio insopprimibile

Recensione Il vizio della solitudine di Raul Montanari. Il rapporto tra legge e giustizia, il conforto della solitudine e il bisogno di amare e di essere amati. Sono solo alcuni dei temi che Raul Montanari affronta nel suo nuovo noir. Una trama coinvolgente e una scrittura magistrale avvolgono il lettore fin dal prologo, raccontato da un personaggio veramente singolare e dal suo punto di vista sul mondo e sugli umani.

Il protagonista, Ennio, è un ex ispettore di polizia che vive solo e che trascorre solo la maggior parte del suo tempo. Da poliziotto ha varcato il confine tra legge e giustizia e per questo ha perso il lavoro che si era scelto molti anni prima. Basta a se stesso e nella sua solitudine trova conforto, come se, appunto, si trattasse di un vizio, paragonabile all’alcol o alla droga.

Il primo colpo al suo vizio è l’incontro con un’anziana maestra

Rompe il suo isolamento per una lezione a settimana, con la sua maestra delle elementari. Vuole affrontare tutto il programma dei cinque anni di scuola in un anno solo. E per la maestra inizia a scrivere un diario, che racconta della vicenda nella quale si trova suo malgrado coinvolto.

Gli sconvolge la vita l’incontro con una ragazza, completamente diversa da lui, che lo costringe ad aprirsi per la prima volta dopo tanti anni. Ennio trova così la forza e la voglia di salvarsi la vita, quando la situazione precipita e si trova nel mirino di una incosueta e spietata organizzazione di giustizieri.

Montanari scrive benissimo e i suoi personaggi sono indimenticabili. La maestra Guarnieri è un inno alla nostra infanzia, ai ricordi di tutti noi, al rimpianto per la nostra età migliore.

E poi c’è la periferia di Milano. Uno scenario suggestivo che fa da sfondo ideale a tutta la storia. Fino all’ultima scena, che si imprime negli occhi e nella mente in modo indelebile.

Leggi l’intervista a Raul Montanari.

La trama

L’ex ispettore Ennio Guarneri conduce una vita appartata. Cacciato dalla polizia per essersela presa con un intoccabile, non ha amici e si concede un unico sfizio: rifare in un anno tutte le elementari andando a lezione dalla sua anziana e dolcissima maestra. È solo, perché non ha bisogno di nessuno. Ma quando assiste per caso ai preparativi di un omicidio, d’istinto interviene e l’aggressore finisce ucciso. Ennio non poteva saperlo ma quella che ha interrotto era un’esecuzione: per questo il suo gesto scatena contro di lui la vendetta di Han, una misteriosa organizzazione di giustizieri.

Nella drammatica avventura che segue, Ennio è costretto a esplorare la parte più oscura di se stesso, proprio quando l’incontro con una ragazza diversa da tutte sembra aprirgli l’orizzonte di un amore inatteso, improbabile, eppure irresistibile. Un dubbio rimarrà alla fine: se per lui, come per tutti noi, la solitudine sia un male a cui sottrarsi o un vizio da coltivare con cura. A trent’anni esatti dal suo esordio nel 1991, quando il noir si leggeva quasi solo in traduzione, Raul Montanari torna a esplorare le atmosfere del genere con la sua carica esistenziale e la sua scrittura cristallina e trascinante.

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