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La casa delle voci / Donato Carrisi

"I bambini non vengono ascoltati da nessuno"

Recensione La casa delle voci di Donato Carrisi. Finalmente è tornato. Dopo le delusioni degli ultimi libri, La casa delle voci è stata per me una bellissima sorpresa. L’ho divorato in un giorno, con un senso di inquietudine che mi porto dietro da diverse ore.

I temi di questo thriller psicologico, direi molto realistico e per questo particolarmente inquietante, sono l’infanzia e la memoria. La famiglia per un bambino, ripete il protagonista, può essere un luogo di immensa felicità, un paradiso, ma anche un inferno.

Con la Casa delle voci Donato Carrisi racconta storie di adozioni, sottrazioni, maltrattamenti. E non è detto che i “cattivi” della storia non siano invece estremamente buoni e amati dalle presunte vittime.

I piani si intrecciano, gli equilibri saltano. Le sedute di ipnosi cui Pietro Gerber, psicologo specializzato nella scoperta di traumi subiti da bambini, alla misteriosa Hanna Hall, riportano alla luce verità che lui stesso vorrebbe rimuovere.

La storia parallela, di un bimbo adottato che rivolge ai genitori accuse pensantissime, riporta alla mente casi di cronaca di cui si è molto discusso. E getta ombre e interrogativi inquietanti.

I personaggi, oltre al protagonista, sono tutti interessanti, complessi e molto credibili. Ho adorato il giudice Baldi.

Sono felice che Carrisi sia tornato alla bellezza di libri come Il tribunale delle anime, dopo l’esperienza non proprio esaltante del film L’uomo del labirinto.

La trama

Il nuovo geniale romanzo del maestro italiano del thriller. Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini.

Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta.

Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia.

E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto . Forse l’assassina è proprio lei.

Ecco il link al sito dell’autore.

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