Pastorale americana / Philip Roth

"Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico"

La storia di una famiglia, la Storia dell’America

Pastorale Americana di Philip Roth. Recensire quello che viene considerato un capolavoro della letteratura americana non è certo impresa facile. E sicuramente di un altissimo esempio di romanzo si tratta. Sono convinta che esiste un rapporto unico, diretto e speciale tra ciascun libro e ciascun lettore. Ovviamente se l’approccio è libero da pregiudizi e sincero.

In Pastorale Americana, Roth racconta la storia di una famiglia e al tempo stesso quella dell’America. Protagonista è Seymour Levov, da tutti conosciuto come lo Svedese, giovane sportivo dotato, imprenditore di successo, sognatore e ottimista. Costantemente concentrato sul proprio sogno di felicità, sulla famiglia che costruisce con Dawn, ex miss New Jersey, non riesce a impedire che una sciagura si abbatta sulla sua vita.

L’adorata figlia della coppia, Merry, fa esplodere con una bomba l’emporio del piccolo paese in cui vivono. Da tempo ormai è un’attivista contro la guerra in Vietnam, esprime il proprio odio per la borghesia e in particolare per i propri, perfetti, genitori.  Tutto crolla per la famiglia Levov. Lo Svedese è impotente di fronte alla distruzione del suo sogno americano, quasi incredulo per il fatto che il destino si sia accanito su di lui.

Il fallimento di un Paese intero

Non è solo il sogno di Seymour a infrangersi. E’ l’America a precipitare nel baratro. La fabbrica di guanti di Newark fondata dal padre Lou si trova in mezzo agli scontri, alle rivolte che dilaniano il Paese. La guerra del Vietnam, poi il Watergate, portano i protagonisti e il lettore di fronte alla realtà di un sogno di benessere, rurale, di ottimismo e ricchezza ormai infranto. Un fallimento collettivo, che non risparmia i Levov, e che se da una parte mette in luce le aspettative dall’altra smaschera le ipocrisie e le verità sepolte sotto la superficie.

Consiglio Pastorale Americana a chi desidera incontrare un grande scrittore. Tuttavia non è una lettura semplice e in alcune parti anche piuttosto difficile. Ci sono dei passaggi molto lenti. Digressioni che possono distrarre e l’intreccio è a ritroso nel tempo. La trama è esigua e la descrizione dei personaggi molto approfondita, tanto da renderli vivi e presenti, compagni di viaggio del lettore.

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