recensione il coltello di jo nesbø

Il coltello / Jo Nesbø

I dèmoni di Harry Hole

Recensione Il coltello di Jo Nesbø

Un altro, splendido, thriller nordico che ha per protagonista Harry Hole, poliziotto costantemente inguaiato e inseguito da fantasmi. Che questa volta sono più grandi di lui.

L’incubo di indagare su un delitto commesso durante una notte di cui non si ricorda nulla. E scoprire che tutti gli indizi sono contro di te. Si può immaginare qualcosa di peggio? No, soprattutto se la vittima è la persona che ami di più al mondo.

Tutto è perfetto nella costruzione di questa storia. Fino all’ultimo il lettore si trova spiazzato.
Si intrecciano diverse storie, che portano dalla guerra in Afghanistan al gelo di Oslo, fino a un incontro suggestivo con un orso in un bosco, di notte.

Già dalle prime pagine la storia ti cattura con una scena mozzafiato. Non posso dire altro per non rovinarvi una scoperta che sarà sicuramente molto piacevole e appassionante, fino all’ultima riga.

La trama

Harry Hole è di nuovo a terra. Ha ricominciato a bere, e da quando Rakel lo ha cacciato di casa abita in un buco a Sofies gate. Nell’appartamento ci sono soltanto un divano letto e bottiglie di whisky sparse ovunque. Ma Harry non è mai abbastanza sobrio da curarsene.

La maledetta domenica in cui si sveglia da una sbornia colossale, non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro.

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