I libri che vorrei trovare sotto l’albero di Natale /

Ecco i libri che vorrei leggere per Natale

O, se proprio non sapete cosa regalarmi, vi do io qualche suggerimento… Qualcosa di nuovo, qualcosa di pauroso, qualcosa di classico: nella mia letterina a Babbo Natale non mi sono fatta mancare niente.

Donato Carrisi, Il gioco del suggeritore (Longanesi)

Torna un serial killer, che ricorda quello del primo thriller di Carrisi, capace di agire “suggerendo” i delitti da compiere ad altri. Torna anche l’agente Mila Vasquez, ormai diventata mamma e ritirata a vita privata. Deve risolvere il caso di una famiglia scomparsa nel nulla. Non riesco a non leggere tutto ciò che esce di Carrisi.

Roberto Costantini, Da molto lontano (Marsilio)

Non posso perdere il nuovo romanzo che ha come protagonista il commissario Michele Balistreri, personaggio dal passato oscuro e dall’animo tormentato. Ormai in pensione, deve affrontare un’ultima indagine, che lo riporta al 1990 e a un caso irrisolto. Non vedo l’ora di rincontrarlo.

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente (Neri Pozza)

Dopo averla apprezzata nel suo “Dentro soffia il vento”, sono curiosa di leggere questo nuovo romanzo di Diotallevi, che cambia completamente genere. La storia, ambientata a New York, è quella di Vivian Maier, tata di professione e artista “invisibile”, in grado di cambiare la storia della fotografica.

Anthony Trollope, Potete perdonarla? (Sellerio)

Da tempo aspetto il momento giusto per incontrarmi con Trollope, ritenuto il massimo esponente dell’età più felice del romanzo inglese. Credo che questo Natale sia l’occasione che aspettavo. Vorrei cominciare da “Potete perdonarla?”, primo dei libri del “ciclo politico”, storia di una donna indipendente nell’età vittoriana.

Murakami Haruki, L’assassinio del commendatore vol I (Einaudi)

Il nuovo romanzo dello scrittore giapponese torna alle atmosfere magiche e surreali di IQ84. E’ la storia di un pittore che si trova di fronte a un quadro che rappresenta una scena violenta e maligna. Un romanzo sulla forza riparatrice dell’arte e quella distruttrice del male. Non vedo l’ora di iniziarlo.

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