Blake. Il divenire degli Dei – Recensione / Simone Alessi

Blake, un ragazzo misterioso e intrigante

Recensione di Blake. Il divenire degli Dei di Simone Alessi. Si tratta del primo romanzo di una saga del giovane autore, che con questo personaggio e la sua storia cambia i confini del genere fantasy e lo carica di nuovi significati.

Siamo nel 2919, in un mondo devastato da numerose guerre che hanno lasciato ben poco, mentre l’umanità crede solo nella tecnologia. Gli antichi Dei hanno lasciato il posto a macchine e robot.

Ciò, però, non significa che le divinità siano scomparse. Al contrario, forze arcane dominano ancora la realtà e, soprattutto, si fanno sentire nella mente di Blake.

Il protagonista è un ragazzo apparentemente normale, che vive un po’ ai margini della società, solitario e amante dell’arte. Ci vorrà tempo per lui prima di riuscire a capire veramente chi sia e per quale destino sia stato chiamato. Determinante per Blake è l’incontro con Luce, che gli permette di scoprire l’energia e i poteri arcani che vivono in lui.

Blake vivrà un’avventura incredibile, accanto a Selene, Morte, Hecate e Sam. Dovrà anche scoprire la natura del complesso rapporto che lo lega a Luce.

Un mondo futuro tra arte e simboli

Nella storia l’arte ha un ruolo importantissimo. Emerge così  la passione dell’autore, ma anche il valore della pittura e della sua forza evocativa, così come i simboli che vengono sapientemente collocati nel romanzo.

Ho apprezzato molto le descrizioni delle città e del mondo decadente post – bellico, tra passato e un futuro per noi lontanissimo.

Non un semplice fantasy, dicevamo, ma un romanzo che esplora, va in profondità, costruisce mondi fuori e dentro la mente. Complimenti ad Alessi, che ha assicurato a breve l’uscita del secondo libro della saga.

C’è un altro aspetto, fondamentale. Blake è il simbolo di chi non riesce a integrarsi nella società e si sente diverso. Per i ragazzi che devono ancora trovare se stessi e capire chi sono veramente. Una lettura sicuramente importante anche per imparare ad accettarsi.

Interessante anche il booktrailer legato al libro, che ben esprime il mondo immaginato dall’autore.

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