MoranteMoravia / Anna Folli

Una storia d'amore

Un amore per sempre

Recensione MoranteMoravia di Anna Folli

E’ l’amore di una vita quello che lega due dei più grandi scrittori di sempre: Elsa Morante e Alberto Moravia.

Il loro rapporto viene ripercorso da Anna Folli attraverso le lettere, le testimonianze, ma anche le opere di due personalità forti, estremamente diverse. Insieme hanno raggiunto momenti di felicità assoluta, ma anche sofferto terribilmente.

Nel libro l’autrice ripercorre entrambi i punti di vista. Una scelta che rende l’opera preziosa per comprendere entrambi gli autori nella loro grandezza e nella loro complessità.

Provenivano da due mondi opposti Elsa e Alberto. Lei, che non riusciva a pagare le bollette, lui dell’alta borghesia. Lei dominata dalla ricerca dell’assoluto: in letteratura, ma anche nell’amore. Apparentemene forte e vulcanica, fragile e insicura dentro di sè. E terrorizzata di essere conosciuta solo come “la moglie di Moravia” e non come la grande scrittrice che da sempre aveva sognato di diventare.

Elsa era capace di essere crudele quando temeva di non essere amata. Cercava l’incanto, che raccontava nei suoi libri. E credeva che l’unico romanzo degno di essere scritto fosse quello in grado di cambiare il mondo.

Lui, razionale, aperto al dialogo, viaggiatore, spesso affascinato dalle donne. Che sopportava il dolore che Elsa gli causava raccontandogli delle sue relazioni con altri uomini. Eppure la tradiva nella sua continua ricerca di avventure.

Moravia nei suoi romanzi voleva raccontare la realtà, l’Italia del fascismo e della rinascita dopo la guerra. Non si sottrasse al ruolo di intellettuale, come guida di un Paese da ricostruire.

Alberto trovò uno sprazzo di felicità con Dacia Maraini, ma fino all’ultimo trascorreva ore seduto in corridoio quando Elsa, malata, non lo voleva ricevere.

Gli scrittori che ricostruirono l’Italia

In MoranteMoravia ho ritrovato la gioia che ho provato leggendo La Corsara, la splendida biografia di Natalia Ginzburg edita sempre da Neri Pozza di Sandra Petrignani.

Morante e Moravia scrissero alcuni dei libri che restituirono un’identità all’Italia distrutta dal fascismo e dalla Seconda guerra mondiale.

L’autrice permette al lettore di sbirciare nell’appartamento in cui Elsa e Alberto scrissero “La ciociara” o “L’isola di Arturo”, di mettersi dietro alla scrivania, di accarezzare gli adorati gatti di Elsa, di ammirarla mentre scriveva per ore sui quaderni acquistati sempre nella stessa cartoleria di Via Frattina.

Non voglio rovinare la magia a chi leggerà questo libro. Mi limito ad aggiungere che nella storia compaiono altri giganti della nostra storia, come Pasolini o Luchino Visconti, solo per citarne due.

Per il resto consiglio di leggere e assaporare ogni pagina di MoranteMoravia e vivere il loro amore, che, lo scoprirete, nonostante tutto proseguirà fino all’ultimo respiro di entrambi.

Leggi anche il mio post sulle cinque scrittrici del Novecento da riscoprire

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