Doris, la ragazza misto seta / Irmgard Keun

"La mia vita è Berlino, io sono Berlino"

Berlino, Anni Trenta

RECENSIONE DORIS, LA RAGAZZA MISTO SETA DI IRMGARD KEUN

Non conoscevo Irmgard Keun prima che la mia amica Daniela mi regalasse questo libro, che per me è stata una sorpresa inaspettata.

Questa autrice è stata pressoché sconosciuta in Italia fino a pochi anni fa, quando alcune case editrici hanno iniziato a pubblicarne i romanzi. “Doris, la ragazza misto seta” è uscito nel 2017 grazie a L’Orma. Quando fu pubblicato nel 1932 questo romanzo ottenne un grande successo internazionale. A scrivere l’aveva spinta Alfred Döblin. L’anno dopo, con l’avvento di Hitler, i suoi romanzi finirono nella lista della “Letteratura nociva e inopportuna”.

Irmgard lasciò la Germania, dopo aver divorziato dal marito, e a Parigi diventò la compagna di Joseph Roth. Il suo romanzo descrive in modo a tratti spietato, a tratti poetico, la Germania prima della Seconda Guerra Mondiale.

Doris e il suo diario

L’hanno definita la “nonna di Bridget Jones”: Doris è una ragazza di provincia, che sogna in grande, anzi che “sente qualcosa di grande” dentro si sè. Vorrebbe diventare una stella, conquistarsi una vita di lusso ed eleganza, e sogna l’amore.

Per ora ha solo un quaderno, sul quale annota le emozioni e le avventure (e disavventure) che vive, un pellicciotto rubato, e uomini che entrano ed escono dalla sua vita con intenzioni tutt’altro che romantiche.

Doris decide di vivere il suo sogno e così parte per Berlino, la città dove tutto sembra possibile. Tra i caffè sfavillanti, le canzoni e i balli che Doris canta sempre nella sua mente, la città vive momenti di fermento sociale. La situazione economica del popolo è ben diversa da quello che sembra nei locali eleganti e nei negozi. Doris viene ospitata da un’amica in una stanzetta. La miseria è la realtà in cui si trova gran parte dei berlinesi.

Giorno dopo giorno, capisce che non potrà mai far parte dell’elite, che non ha la cultura né le origini per essere veramente accettata da quel mondo che osserva da lontano. Doris è una ragazza “misto seta”: un tessuto che può sembrare prezioso ed elegante, ma che in realtà si rivela solo una fibra sintetica.

Il sogno diventa ben presto incubo, ma Doris affronta la vita giorno per giorno e non si arrende mai. E anche sola e affamata per la strada continua a brillare, nonostante tutto.

Non è cambiato poi molto

Quello che subito colpisce è la straordinaria modernità di questo personaggio femminile, che lotta e non si arrende mai per conquistarsi un posto nel mondo e una vita che non sia solo di rassegnazione. Doris non vuole essere come sua madre, che passa i suoi giorni accanto a un ubriacone, o come Therese, che consuma la propria gioventù nell’attesa che l’uomo che ama lasci la moglie.

Eppure gli uomini hanno “mille mani”, impossibile tenere a bada il loro istinto predatorio e l’attitudine a trattare una donna sola come un oggetto. Cosa è cambiato da allora? Poco, molto poco.

Berlino e la Storia

Oltre a un’interessante riflessione sulla condizione femminile e della società prima della Guerra, “Doris, la ragazza misto seta” è anche una fotografia veramente interessante della Germania che si prepara ad eleggere Adolf Hitler.

Berlino sarà sempre più il crocevia della Storia del Novecento, non solo per la Germania, ma per l’Europa e per il mondo. Quello che mi ha colpita visitando Berlino è stato l’irrompere inesorabile della Storia ad ogni passo, ad ogni pietra.

Doris passeggia per Potsdamer Platz, e ho ripensato a quello che è oggi quel luogo, ricostruito da archistar dopo la distruzione dei bombardamenti. Anche se so che è sciocco, mi sono chiesta che ne sarebbe stato di lei durante la guerra. Doris non ama la politica, anzi è infastidita dai discorsi che sente, sugli ebrei e sulla guerra incombente di cui tutti parlano. Si percepisce la tensione sociale che la Germania sta vivendo.

Beh, credo di essermi veramente dilungata troppo. Ma credo che questa autrice meriti veramente di essere (ri)scoperta. Aspetto i vostri commenti.

Ah… e se dopo aver letto questo post volete partire per Berlino, vi consiglio il post sul blog della mia amica La Guida Curiosa

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