Lo sconosciuto / Irène Némirovsky

Uccidere un nemico è sempre uccidere un fratello senza saperlo

Uccidere il proprio fratello: l’orrore della guerra

Recensione Lo sconosciuto di Irène Némirosvky

Uscita l’11 gennaio 2018 per EDB per una novella di Irène Némirovsky. Ancora una volta, con il suo stile elegante e la sua ottima scrittura, l’autrice di Suite Francese racconta la Seconda Guerra Mondiale.

Ancora una volta, nelle pagine della Némirovsky, la guerra non è però quella dei campi di battaglia, ma quella vissuta dalle persone semplici, la cui vita viene stravolta.

La storia si svolge in una stazione francese, nella quale si radunano le famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie case vicine al fronte. La guerra è iniziata da poco e ancora si respira l’illusione che possa durare poco.

L’atmosfera è quella di una quotidianità violata: qualcuno si è portato la gabbia con l’uccellino, i bimbi si addormentano esausti in braccio alle mamme. Ci sono anche delle partorienti, adagiate su barelle in mezzo alla folla.

L’obiettivo della narrazione si sposta poi su due fratelli, soldati, che stanno per ripartire per raggiungere i propri battaglioni. Hanno ottenuto una breve licenza per il matrimonio della sorella.

Uno dei due, però, confessa all’altro un segreto che non gli dà più pace. In guerra ha ucciso un fratello che non sapeva di avere.

Uccidere un nemico è uccidere un fratello

Al di là del colpo di scena che la scrittrice riserva al lettore, il messaggio è potente: uccidere qualcuno è sempre come uccidere un proprio fratello.

La guerra, che nel racconto si sente ancora lontana, esigerà un prezzo altissimo di sangue e dolore alla Francia e a tutta l’Europa. La stessa autrice, ebrea convertita al cristianesimo, perderà la vita ad Auschwitz.

Una delle voci che meglio raccontano l’Europa del 1940

I romanzi di Irène Némirovsky, compresa l’incompiuta Suite Francese, raccontano lo spaesamento degli europei di fronte al secondo conflitto mondiale. Vite sconvolte dalla bufera della guerra, famiglie costrette a dividersi e fuggire, il dramma delle quotidianità spezzate.

L’edizione de “Lo sconosciuto” in uscita per Dehoniane è impreziosita dalla nota di lettura di Jean-Louis Ska. Consiglio la lettura a tutti (so è capito che Némirosvky è una delle mie autrici preferite?). Credo che sia particolarmente indicata per affrontare il tema della guerra e delle pagine più tragiche della Storia con i più giovani. La lettura infatti è scorrevole e, pur non togliendo nulla al dramma, lo affronta con toni delicati e sensibilità. E lascia un messaggio indelebile.

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4 Comments
  • francesca
    Posted at 21:21h, 13 gennaio Rispondi

    Amo Irene.
    Volevo sapere se questo libro è una novità per l’Italia o è gia uscito con altre edizioni e titolo diverso.

    • Meg
      Posted at 12:25h, 14 gennaio Rispondi

      ciao Francesca non ho trovato altre edizioni italiane a parte la nuovissima delle Dehoniane!

  • Fiorella Soldà
    Posted at 11:33h, 14 gennaio Rispondi

    Non ho letto questo libro di Némirovsky, pur avendone avuto conoscenza attraverso approfondite ricerche e lettura della sua vasta opera. Amo particolarmente Némirovsky ed ho pubblicato due saggi su questa grande scrittrice: “Il confine della salvezza”, Morlacchi Editore, Perugia, 2014. Il secondo: “Irène Némirovsky – Una vita da romanzo. Un romanzo da film”, Luoghi Interiori, Città di Castello, 2016, ha ottenuto il primo posto per la Saggistica alla IX edizione del Concorso Nazionale “Tracciati Virtuali”.
    Ho letto con interesse la recensione e segnalo tutto al gruppo “Quelli che hanno scoperto Irène Némirovsky” su FB. Grazie
    Fiorella Soldà

    • Meg
      Posted at 12:24h, 14 gennaio Rispondi

      grazie Fiorella! ti contatto su Fb meg

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