Una vita per una vita / Pierluigi Porazzi e Massimo Campazzo

Il Male ha radici profonde

Come nasce un assassino?

Recensione Una vita per una vita di Pierluigi Porazzi e Massimo Campazzo

Assassini non si nasce, si diventa. E’ quello che accade al protagonista di questo ben congeniato thriller di Pierluigi Porazzi e Massimo Campazzo. Una classe di liceo come tante: ci sono i ragazzi e le ragazze più alla moda, quelli che per aspetto fisico, famiglie e abilità sono già destinati al successo. E poi c’è chi è svantaggiato, per povertà, classe sociale, vicende familiari.

Come spesso accade, chi è più fragile diventa preda dei bulli. I rampolli destinati al successo prendono così di mira chi resta ai margini. Gli scherzi e le prese in giro diventano sempre più pesanti, fino a degenerare in violenza, con conseguenze irreparabili.

La vittima diventa così carnefice e, a distanza di anni, decide di farla pagare ai suoi aguzzini. Li colpisce negli affetti più cari, costringendo a suicidarsi le persone a loro vicine.

L’ispettore Cavalieri

Risolvere casi che si presentano come suicidi “anomali” è il compito che tocca all’ispettore Cavalieri. Il poliziotto, però, si scopre subito coinvolto nella storia: conosce infatti benissimo le persone coinvolte nelle morti drammatiche. Erano infatti i suoi compagni di liceo.

Cavalieri capisce subito che la chiave di ciò che sta accadendo deve essere cercata in quegli anni. Anche lui era tra coloro ai margini della classe. La sua vita ora non va molto meglio. Il suo matrimonio si trascina senza più nemmeno l’ombra di un sentimento. Il suo corpo e la sua mente vengono lentamente divorati da una malattia che ha paura di affrontare. Risolvere il caso forse è tutto ciò che lo tiene ancora in vita.

Udine, bellissima città in cerca di una nuova identità

Non è solo uno sfondo, ma una protagonista della storia. Udine, splendida città, è il luogo in cui si svolge la vicenda. Gli autori dedicano suggestive pagine per descrivere le atmosfere di questa città che ho visitato qualche anno fa e che mi è rimasta impressa.

“Una vita per una vita” è anche un omaggio a Udine e al Friuli, al dialetto e alle tradizioni che si perdono, alla terra alla ricerca di una nuova identità.

L’alba e la notte sono momenti incantati per la città friulana, sui quali però incombe l’ombra del Male.

Il passato e il presente: un legame profondo

Il romanzo è un thriller ben congeniato, con una trama intricata ma coerente. Si parla di bullismo, un tema di attualità. Ma anche di emarginazione, solitudine e di come tutte le azioni che compiamo hanno ripercussioni su noi e sulle vite di chi ci circonda.

Non mancano i colpi di scena finali che rendono la storia tutt’altro che scontata.

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