Ballando nel buio / Roberto Costantini

Chi non ha amato o creduto disperatamente in qualcosa almeno una volta nella vita, non ha vissuto

RECENSIONE BALLANDO NEL BUIO DI ROBERTO COSTANTINI

Balistreri è tornato

Il commissario Michele “Mike” Balistreri è tornato. Ma questa volta, Roberto Costantini, ci riporta al passato. Nell’ultimo capitolo della storia, La moglie perfetta, lo avevamo lasciato maturo e impegnato a rimediare agli errori fatti.

In questo nuovo romanzo torniamo agli anni Settanta. Balistreri, detto Africa, è un giovane pieno di rabbia. Alle sue spalle ha l’infanzia in Libia, che ha dovuto lasciare dopo il colpo di Stato di Gheddafi. Ha vissuto la distruzione della sua famiglia, con la morte dell’adorata madre Italia.

Gli anni bui della storia italiana

Nel nostro Paese la situazione è incandescente. Estrema destra ed estrema sinistra sono contrapposte più che mai e sempre più spesso le discussioni politiche degenerano in violenza. Balistreri è militante di Ordine Nuovo, che viene però dichiarato fuori legge.

Tanti allora scelgono la violenza, la lotta armata e il terrorismo. Balistreri è a un bivio.

I suoi amici si dividono, chi sceglie frange meno estreme della destra, chi invece prosegue inesorabilmente sulla strada che conduce alla criminalità.

Balistreri e l’amore

Gli amori del commissario Balistreri sono sempre travolgenti e complicati. Lo sa bene chi lo segue dal primo romanzo. Questa volta è una bella e brava ragazza a far breccia nel suo cuore.

Isabella fa scoprire a Michele il calore di una casa, la possibilità di una vita normale che aveva dimenticato dopo la morte della madre.

Ma come al solito l’anti-eroe per eccellenza riesce a rovinare tutto. Africa perde gli amici, perde l’amore e viene salvato dal fratello che riesce a farlo entrare in Polizia.

Nel 1986 tornano i fantasmi

Il caso investigatvio che rappresenta il filo conduttore della storia avviene a Roma nel 1986.

Maradona affossa l’Inghilterra ai mondiali e Ringo, un ex di Ordine Nuovo che ha fatto carriera nella Dc, viene trovato ucciso. Il caso viene affidato a Michele, che si trova così di fronte ai fantasmi del proprio passato.

Nell’Italia del benessere degli anni ’80, tra i primi pc e la nuova musica, Balistreri è ancora più infastidito. Scappa dall’amore e dalla felicità. Ma si ritroverà davanti la donna amata tanti anni prima, alla quale ha distrutto la vita.

Il romanzo più maturo di Costantini

Premetto che ho adorato da subito la serie di Balistreri, che ho divorato dai primi due capitoli. Ora però, credo che Costantini abbia raggiunto una maggiore maturità e più padronanza delle storie ricche e importanti che racconta.

Il personaggio di Balistreri è sempre estremamente “vero” e credibile. Anzi, Costantini rivela nuove sfumature e dettagli che lo rendono ancora più vicini al lettore.

Ho apprezzato il modo di raccontare la storia italiana, senza nessuno sconto, ma senza pregiudizi o tifoserie. Credo che sugli Anni ’70 si sappia ancora troppo poco.

Che altro aggiungere, se non che vi consiglio moltissimo questa lettura e che non vedo l’ora che esca il prossimo libro.

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