Storia di una ladra di libri / Markus Zusak

Senza libri non ci può essere libertà

Un libro può salvare la vita, ne sono sempre stata convinta. In Storia di una ladra di libri, le persone salvate sono molte. La piccola Liesel, che nel momento più difficile trova un libro (per l’esattezza un manuale per addetti alle pompe funebri) che la fa sentire meno sola. E poi tutti i personaggi della storia. Tanto che Liesel restituisce il favore iniziando a strappare volumi ai roghi voluti da Hitler per distruggere la cultura e, con essa, la libertà di pensiero. Una storia poetica, anche se a tratti estremamente dura dati i temi trattati e l’epoca in cui è ambientata. Nel 1939 vivere in Germania vuol dire assistere a rastrellamenti di ebrei e oppositori politici, vuol dire tremare quando la polizia bussa alla porta. Per questo la Morte, che è la narratrice della storia, ha un sacco di lavoro da fare. La vicenda della piccola ladra di libri mi è rimasta nel cuore e capisco il successo che ha avuto, basato sul passaparola tra lettori, consacrato poi con il film del 2013. Lo consiglio a tutti, anche ai più giovani: è come una fiaba che cela tanti messaggi profondi, come il rispetto per gli altri, l’importanza della cultura e il valore di lottare per la nostra libertà e ciò in cui crediamo. Liesel e i suoi genitori adottivi sono persone semplici, ma quando la Storia chiede il loro contributo per salvare l’umanità non hanno paura di fare la loro parte, rischiando tutto.

TRAMA

In un freddo giorno dell’inverno del 1939, nella Germania nazista, Liesel Meminger assiste al funerale del suo fratellino. Al cimitero trova un oggetto abbandonato nella neve: lo raccoglie. Si tratta di un libro dimenticato da qualcuno. Non resiste alla tentazione di rubarlo e tenerlo con sé. E’ l’inizio del suo amore per i libri e della sua irresistibile tentazione di conservarli come talismani contro l’orrore che la circonda. Liesel “salva” i libri dall’oblio e dai pericoli. Li strappa fumanti dai roghi accesi per volere di Hitler e li porta a casa. Liesel è obbligata a crescere in fretta, soprattutto nel momento in cui i suoi genitori adottivi decidono di nascondere un giovane ebreo in cantina.

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