1Q84

1Q84 / Murakami Haruki

Una giustiziera e uno scrittore salvano il mondo dal caos

Una fiaba lunga quasi mille pagine. Tre libri raccolti in due volumi che, dopo le difficoltà di “entrare” nella storia nelle prime 100 pagine, volano via d’un fiato. 1Q84 è lo splendido capolavoro di Murakami. Una fiaba, sì, per l’atmosfera parallela in cui ci trasporta, nella quale spunta una seconda luna e in cui si materializza una crisalide d’aria. Ma anche, secondo i temi cari allo scrittore e alla letteratura giapponese, si affrontano questioni fondamentali, come la morte, il suicidio, la fede, la violenza sulle donne.

La protagonista femminile, Aomame, è una killer professionista, assunta da una misteriosa anziana signora, per uccidere uomini che “odiano le donne”, per citare il capolavoro di Stieg Larsson. Donne che Murakami racconta mirabilmente con grande rispetto e delicatezza, pur nella crudezza delle storie che si trovano a vivere, specchio del nostro mondo. Anche il maschilismo ancora dominante in Giappone (per carità, non solo in Giappone!) emerge grazie a un altro personaggio femminile, quello della poliziotta Nakano Ayumi, amica di Aomame, alla quale mi sono molto affezionata. Protagonista maschile è Tengo, ghost wirter che si trova tra le mani un manoscritto che gli cambierà la vita, trascinando il lettore in un “racconto nel racconto”.

Si parla anche delle sette religiose e dell’infanzia negata. Tra personaggi veri e intensi e creature fantastiche, come i malvagi Little People, però, Murakami parla soprattutto d’amore, come unica medicina per sfuggire al caos e al male e rimettere il mondo al suo posto, facendo scomparire la luna di troppo.

È come se Murakami creasse in questo romanzo, che consiglio con tutto il cuore, un mondo “sbagliato”, per mostrarci i difetti di quello, purtroppo reale, in cui viviamo. Alla fine, però, ci offre anche l’unico antidoto possibile, l’amore, per costruire quel po’ d’ordine che cerchiamo, come scrisse Deleuze, “per difenderci dal caos”.

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